Stella e Sole

3492728122_1148a3a818_oStella e Sole si sono conosciuti 12 anni fa, nel 2003 ed è stato amore a prima vista. Dopo poco più di 2 anni si sono sposati e la famiglia era sempre stata un obiettivo importante, un sogno da realizzare…ma i tentativi per cercare un figlio iniziarono quasi 3 anni dopo il loro matrimonio, a luglio del 2008.
All’inizio si prova, si cerca di non pensarci e si aspetta…ma i mesi passavano e i cicli arrivavano sempre puntuali, portando tanta tristezza…

Stella cominciò a insistere con il ginecologo per effettuare qualche controllo ma lui era tranquillo, diceva che la ricerca media del primo figlio si aggira tra i 18 e i 24 mesi…Ma dopo più di un anno la situazione era davvero pesante e su insistenza di Stella il ginecologo prescrive un primo controllo da far fare a Sole,uno spermiogramma che si rivelò molto negativo: forme normali e vitali solo il 5%
Il primo passo fu di andare da un andrologo che, visitato Sole, disse che il problema era dato dal varicocele. L’ecodoppler confermò la diagnosi e l’operazione era l’unica soluzione. Messo in lista di attesa per l’intervento, Sole aspettò ben un anno ma nessuna chiamata dell’ospedale era arrivata così si rivolse ad una clinica privata ma convenzionata e a marzo 2011 finalmente fece l’intervento. Eliminato il varicocele sinistro, dopo 6 mesi lo spermiogramma era notevolmente migliorato, rientrando perfettamente nella norma..
L’umore e la felicità degli sposi aumentò e la caccia alla cicogna riprese.
Ma i mesi passavano e la cicogna non arrivava.

Cominciarono allora delle ulteriori analisi, stavolta su Stella, ma niente sembrava giustificare un’infertilità:analisi e isterosalpingografia andavano tutte bene. Così il ginecologo decise di prescrivere il clomid, un farmaco con funzione di stimolare leggermente le ovaie..e finalmente…
Finalmente i primi di agosto 2012 ci fu il primo ritardo e il test di gravidanza positivo..erano elettrizzati e felicissimi ma cercavano comunque di restare con i piedi per terra. I primi mesi sono i più delicati e Stella aveva dalla sua che sua mamma, e tutte le donne di quella famiglia, avevano perso il loro primo figlio. Purtroppo la felicità durò solo 20 giorni: anche Stella aveva perso il suo bambino. Purtroppo forse non si era mai formato…era un uovo bianco….ma la disperazione e il dolore erano stati fortissimi: dopo 4 anni di ricerca finalmente un positivo, ma una gioia troppo troppo breve.
Decisero quindi di cambiare specialista e con l’occasione di procedere con una laparoscopia per verificare bene lo stato di utero e tube . Dalla laparoscopia risultò che Stella aveva un setto all’utero: il suo utero non aveva una forma perfetta ma aveva una piccola “malformazione” interna che poteva procurare aborti. Non ci pensò due volte e si fece operare nuovamente per eliminare quel setto.
Ripresero i controlli e altri cicli di clomid e finalmente ecco arrivare a gennaio 2014 un altro positivo, proprio quando Stella e Sole, ormai sfiniti psicologicamente, avevano già effettuato il primo colloquio presso un centro PMA privato della zona. Sembrava che tutto questo non servisse più…ma non era così, purtroppo…Alla 10° settimana il cuoricino del piccolo smise di battere portando nuovamente Stella e Sole nello sconforto.
Ma avevano già iniziato una nuova strada..speravano di doverla abbandonare subito invece sembrava proprio che la PMA aspettasse anche loro.
Alcuni mesi dopo il raschiamento si rimisero in azione e fecero tutte le analisi necessarie per procedere con la fecondazione assistita. Dalle analisi comunque non sembrava esserci nessuna patologia o anomalia che precludesse un concepimento naturale, tranne una riserva ovarica scarsa per Stella: a soli 30 anni aveva tanti ovuli come una donna di 40. Ma a detta dei medici questo non era un vero problema, erano pur sempre ovuli di una donna di 30 anni, quindi ancora buoni, sebbene pochi…
Con tutte le analisi alla mano fu deciso il primo protocollo e il primo tentativo. Si procedeva con una IUI, al momento..la stimolazione effettuata con Gonal-f aveva fatto maturare in fretta 3 follicoli…36 ore dopo averli fatti scoppiare con Gonasi, Stella si presentò al centro dove le iniettarono direttamente dentro l’utero il liquido seminale di Sole, preventivamente lavorato. Ma non si arrivò neppure a misurare le beta al 14° giorno post fecondazione perché il ciclo arrivò prima.
A luglio 2014 procederono quindi con una terapia simile, solo dosaggio più forte e avrebbero praticato una ICSI. Il dosaggio più forte però non fece maturare molti più follicoli: al pick-up infatti ne prelevarono solo 4, e solo 2 riuscirono a essere fecondati. Due giorni dopo ne venne trasferito solo uno…l’unico sopravvissuto. Ma anche questa volta il ciclo arrivò prima ancora di fare il dosaggio delle beta, nonostante l’embrione fosse di classe B e Stella si riguardò moltissimo durante la cova.
Ma le procedure e i medici del centro non piacevano alla coppia: protocolli troppo standard e poca umanità fecero allontanare Stella e Sole dalla provincia per rivolgersi ad un altro Centro, e soprattutto ad un altro professionista.
Per procedere con un altro tentativo Stella dovette fare delle ulteriori analisi che rivelarono dei problemi di tiroide e fece delle cure con il Dhea per migliorare la riserva ovarica.
Procedettero con la nuova icsi a gennaio 2015. Cambiarono farmaco, utilizzando questa volta il Meropur. I follicoli prelevati al pick-up furono 9, di cui 6 idonei e fecondati 4. Tre giorni dopo il transfer fu di 2 embrioni, mentre altri 2 furono lasciati a maturare nella speranza, poi risultata vana, di portarli a blastocisti e congelarli.
Dopo 10 giorni però Stella notò delle piccole perdite…era convinta che il ciclo stesse nuovamente arrivando in anticipo e andò a fare il dosaggio delle beta per verificare effettivamente cosa stava succedendo, perché le speranze e le sensazioni su quel tentativo era molte alte e lei era sicura che sarebbe andata bene.
Le beta infatti erano positive, seppur basse..fece degli ulteriori prelievi nei giorni successivi e le beta crescevano bene…le perdite ogni tanto si manifestavano e il primo trimestre Stella e Sole vissero tra la gioia e la paura costante..ma adesso il loro bambino è già all’ottavo mese e Sole e Stella devono solo aspettare di darlo alla luce e poter stringere finalmente tra le braccia il piccolo grande miracolo che la PMA ha dato loro.

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