40enne alla riscossa!

6934315185_20bcc67f91_bMolti mi chiedono come mai sono alla ricerca del primo figlio solo adesso che ho 40 anni.
Beh , è semplice, ho avuto la fortuna di incontrare il mio principe “scolorito” solo da un paio di anni.
Io e il mio compagno, anche lui quarantenne, stiamo insieme da dicembre del 2012 e siamo andati a convivere a maggio del 2013.
Una sera d’ estate, sempre dello stesso anno, mentre ci facevamo le coccole, lui mi dice che vorrebbe tanto avere un bimbo tutto nostro, io sono al settimo cielo perché era una cosa che desideravo e desidero tanto anche io.
Così smetto di prendere la pillola, era agosto del 2013, e inizia la nostra ricerca del piccolo miracolo. Per i primi mesi non mi tormentavo più di tanto se il ciclo arrivava, perché pensavo che le mie ovaie dovessero riprendersi dal periodo di pigrizia; dopo 6 mesi però scatta nella mia mente il campanellino d’allarme e prendo appuntamento col primo ginecologo ( ne ho cambiati 3 -.-).Questi come prima cosa mi butta subito giù per via della mia età , comunque mi visita, ecografia interna, tampone, visita al seno ecc..
Tutto ok, mi prescrive solamente degli ovuli per migliorare la flora batterica e integratori di acido folico e inositolo..niente analisi..mi dice di tornare fra 6 mesi se non cambia
Nulla..io basita mi chiedo: come tornare fra 6 mesi, prima mi dice che sono “vecchia” e poi mi dice di aspettare ancora?? 1° eliminato!
A marzo del 2014 contatto un’altra ginecologa, stessa storia, non mi prescrive nulla e non mi fa nemmeno l’ ecografia .. 2°eliminato!
Passano i mesi e il desiderio di diventare mamma cresce sempre di più, così mi spulcio tutti i siti internet e i forum dove si parla di gravidanza e inizio a prendere di tutto e di più, dalle perle di olio di enotera, alle tisane, al succo di pompelmo, al conceive plus, stick di ovulazione, temperatura basale ecc..ecc..Il ciclo puntualmente arriva,inesorabile,ogni 28 giorni e la mia fragilità emotiva aumenta di giorno in giorno.
Finalmente a gennaio 2015 riesco a prendere appuntamento con una nuova ginecologa consigliatami da una mia amica, questa, con molta dolcezza mi visita, guarda tutte le ecografie fatte negli anni passati (cosa che gli altri due non avevano fatto..) e mi consiglia di rivolgermi ad un centro PMA pubblico il prima possibile e mi prescrive gli esami ormonali (finalmente!).
Mi metto subito all’opera e inizio a chiamare il numero verde per prenotare il primo colloquio, ora non so come funzioni nelle altre regioni, ma vi assicuro che qui riuscire a parlare con qualcuno del call center è come vincere un terno a lotto…
Finalmente riesco a prenotare il primo colloquio che, con mio grande stupore per la poca attesa, mi viene dato per fine Febbraio 2015.
Giunge così il giorno 27, io e il mio compagno ci rechiamo al primo appuntamento presso l’ospedale di C. ( stesso ospedale in cui 40 anni fa sono nata io..chissà che non mi porti bene! )
Dopo un po di attesa ,veniamo ricevuti da uno degli assistenti del primario che prepara la nostra cartella e ci prescrive le ulteriori indagini e esami da fare fra cui lo spermiogramma al mio socio e l’isterosalpingografia a me, esami che ci consigliano di fare nell’ospedale stesso. Il mio compagno fa subito le analisi e lo spermiogramma e la biologa lo promuove ad ” inseminator ” :). Io faccio nel frattempo tutti gli esami e visite per poter prenotare l’ isterosalpingografia.
E’ giugno 2015, arriva il momento di sottoporsi a questo esame che, a dirvi la verità, non è doloroso, ma piuttosto imbarazzante, non è simpatico rimanere a gambe larghe,mezza nuda per tutto quel tempo, soprattutto se la radiologa non ti mette a tuo agio..brutta esperienza, ripeto, non per l’esame in se stesso , ma per la poca umanità.
Finito l’esame aspetto con pazienza di avere l’esito, così passano i giorni e dopo una settimana la brutta notizia: tube chiuse..mi crolla il mondo addosso, non riesco a capire il perché possa essere successo proprio a me, non mi sentivo più donna, ero disperata e prossima alla depressione, per un po’ di tempo non riuscivo nemmeno ad avere rapporti col mio compagno, ma per fortuna lui è sempre pronto a prendermi fra le sue braccia e a dirmi: in qualche modo ce la faremo…
Prendo appuntamento per il secondo colloquio e dopo aver visto tutti gli esami, ci confermano la Fivet dicendoci che purtroppo le liste di attesa sono molto lunghe, andando bene se ne parla per fine 2016, perché purtroppo la regione non fornisce i fondi e il personale necessario per poter accorciare i tempi.
Così torniamo a casa piuttosto demoralizzati, contatto qualche centro privato per chiedere informazioni e tariffe e mi rendo conto che in questa regione la procreazione assistita è roba da ricchi.
Nel frattempo conosco un gruppo di donne fantastiche, guerriere, che non si arrendono mai di fronte alle avversità della vita, donne che farebbero miliardi di esami e controlli per poter vedere avverarsi il loro sogno. Da loro sto imparando molto, soprattutto a non arrendermi perché so che anche io, un giorno, terrò il mio angioletto fra le braccia e, se così non dovesse essere, almeno non avrò lasciato nulla di intentato.

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